Le modalità potenziali del disastro sono più di una, ma il perché questo avverrà è malauguratamente semplice: la cosiddetta AI assai prima che strumento di conoscenza e sviluppo, è la più incredibile arma di potere e dominazione mai esistita, con un tale raggio di azione e di infiltrazione da agire in autonomia, sfuggendo persino e molto presto alle mani di chi l'ha costruita, che peraltro non è più una Istituzione o un Governo, ma può essere ovunque e chiunque sia dotato di cervello e di specifiche competenze.
Una corsa al potere irreversibile nella natura umana, che nessuno verosimilmente sarà in grado di controllare, e ancor meno di arrestare.
Al momento comunque, credere che esista ed affidarsi individualmente ad una qualunque forma di Intelligenza Artificiale non è solo incoscienza, ma un atto di sottomissione, che consentirà ad altri di manipolarvi a loro discrezione e capacità astratta, con conseguenze imprevedibili nel tempo.
È indubbio che l'uso del computer abbia generato delle banche di dati utili per essere consultate, ma da questo ad attribuirgli intelligenza interpretativa, significa confondere ed affidarsi a quella limitata di singoli progettisti, contando ciecamente su un'intelligenza che — non a caso si chiama artificiale — non potrà MAI e per niente al mondo sostituire quella umana. Se ne avete una.
Vale la pena di segnalare che, autore di questo breve post, contattato nel febbraio 1985 dalla Purdue University (Ill. USA), ho partecipato ad un seminario di 15 giorni sull'AI e COMPUTER AIDED DECISION MAKING, patrocinato da NATO Advanced Study Institute.